C’è Magritte con l’inconfondibile mela verde sul cappello a bombetta, ci sono gli orologi molli di Salvator Dalì, ci sono copricapi con vere e proprie composizioni floreali, piume, barbagianni, orsi, lupi e conigli e ogni altro accessorio fuori le righe in omaggio al Surrealismo, dress code insieme alla cravatta nera, scelto dal noto avvocato tributarista palermitano ed assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino per festeggiare i suoi primi cinquant’anni affiancato dalla moglie, l’avvocato Angela Salamone e dai figli, Antonio e Maria Laura.




Cortesie per gli ospiti
Noto per i suoi party leggendari, che alternano grande eleganza a spirito e divertimento, oltre che per la sua passione per i numeri e le tasse, Alessandro Dagnino ha scelto il Grand Hotel Et Des Palmes, luogo storico di via Roma a Palermo che ospitò Richard Wagner, mentre componeva il suo ultimo capolavoro il Parsifal, per spegnere le sue 50 candeline. Cena di gala, seguita da disco party, con in consolle l’amico di sempre Gabriele Fernandez, dj di casa all’Hollywood di Milano, oltre che ad Ibiza ed altre località della movida internazionale.





Chi c’era
Il party ha riunito amici palermitani, nazionali ed internazionali del neo cinquantenne. Tra i presenti il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani con la moglie la signora Franca, la consulente del presidente della Regione, Simona Vicari, con il marito Massimo Punzi, Marcello Caruso assessore alla Salute, l’assessore alla Mobilità, Alessandro Aricó con la moglie Maria Ferrara, Ignazio Tozzo, segretario generale della presidenza della Regione. A fare gli onori di casa Marcello Mangia, presidente del Gruppo Mangia, che possiede anche l’hotel delle Palme, Ignazio Portelli, ex Commissario dello Stato per la Regione siciliana, da poco prefetto di Enna con la moglie Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, nonché gli amici storici Enrico Fardella e Gaetano Purpura.






E, ancora nell’importante parterre, Mauro Giuffrè, presidente del gruppo Irritec, una della principali aziende siciliane, Carolina Casini, figlia del noto uomo politico Pierferdinando con il compagno l’avvocato romano Marco Monaco Sorge, Giuseppe Prestia, amministratore delegato di un fondo di investimento, Carlo Corazza il direttore dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia. Massimo Salardino, l’amministratore delegato di Villa Maria Eleonora, Carlo Modica de Mohac, presidente del TAR Friuli Venezia-Giulia, Alessandro Virgara, commercialista, ex presidente di AST, attuale presidente della SAS, Marco Betta, sovrintendente del teatro Massimo, Alvise Casellati, direttore artistico del Teatro Massimo di Palermo, Gianfranco Battisti amministratore delegato di Gesap.






Si riconoscevano l’armatore messinese Pietro Franza, Antonio Porsia è il fondatore di HBG Gaming, Francesca Corrao, presidente della fondazione Orestiadi di Gibellina, Benedetto Mineo, segretario generale del MIMIT, Ministero imprese e made in Italy, Mario Di Piazza, vice segretario generale dell’ARS, Michele Pivetti, neo presidente SIS (Società Interporti Siciliani) e Francesco Bongarrà, direttore dell’Istituto italiano di cultura a Londra, Pietro Piccinetti, amministratore delegato di Infratel, Tommaso Cassata, amministratore delegato di Asja Ambiente, il Consigliere di Stato, Pierluigi Tomaiuoli.






