Uniti dall’amore per Palermo, Ficarra e Picone, Stefania Petyx, Pif, Pucci Scafidi, Vicky Gitto e il presidente Giuseppe Todaro ci hanno messo la faccia e il cuore
“Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese” fu una celebre frase del presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. Sulla scia di questo nobile pensiero, davanti ad una folla di palermitani che continuano a sporcare strade, aiuole e ovunque trovino uno spazio pulito, persino sotto ogni semplice palo, un piccolo gruppo di professionisti e artisti ha scelto di metterci la faccia, la mente e l’occhio per dire “Io mi rifiuto”.
E “Io mi rifiuto” è proprio il claim della nuova campagna ideata da Rap spa, l’azienda di igiene ambientale di Palermo. Da un’idea del presidente Giuseppe Todaro, affiancato dal pubblicitario Vicky Gitto e dal fotografo Pucci Scafidi, entrambi numeri uno nei propri settori che ha coinvolto i volti noti del Capoluogo: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Stefania Petyx, Pif, uniti dallo spirito di essere cittadini attivi.
La campagna ideata dal team del pubblicitario Vicky Gitto
La campagna è stata ideata dal team di GB22, pluripremiata agenzia, fondata dal noto direttore creativo palermitano Vicky Gitto che ha voluto dedicare alla propria città questo messaggio di forte sensibilizzazione con gli scatti del rinomato fotografo Pucci Scafidi. La headline della campagna – “Io mi rifiuto” – gioca volutamente sul doppio senso del termine “rifiuto”: da un lato, il rifiuto fisico, cioè l’immondizia, il tema concreto affrontato dalla Rap, dall’altro, il rifiuto morale, una presa di posizione personale e collettiva contro l’incuria, l’indifferenza e i comportamenti incivili.

Con questa affermazione forte e provocatoria, ciascuno dei testimonial comunica un gesto di dissociazione: “Io mi rifiuto di contribuire al degrado della mia città”, “Io mi rifiuto di accettare l’abbandono dei rifiuti come normalità”, “Io mi rifiuto di voltarmi dall’altra parte”. La forza della campagna sta proprio nell’unire la familiarità dei volti scelti al potere evocativo del messaggio, invitando i cittadini a una riflessione individuale e collettiva. Non si tratta solo di una campagna istituzionale, ma di un appello alla coscienza civile, affinché ogni palermitano possa sentirsi parte attiva del cambiamento. In un momento in cui la sfida ambientale si gioca anche sulla responsabilità personale, “Io mi rifiuto” diventa un motto, una dichiarazione, un atto d’amore verso Palermo.

La presentazione ufficiale di #IoMiRifiuto si è svolta a Palazzo Comitini in Sala Martorana alla presenza del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, di Giuseppe Todaro, presidente di Rap, di Giulio Tantillo, presidente del Consiglio comunale di Palermo, di Pietro Alongi, assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, di Vicky Gitto, presidente e direttore creativo di GB22 e dei testimonial della campagna: Ficarra e Picone, Pif e Stefania Petyx e del fotografo Pucci Scafidi.

Il presidente Giuseppe Todaro: “Palermo ha bisogno di un cambiamento culturale profondo”
“Perché la città di Palermo ha bisogno di un cambiamento culturale profondo in merito alla gestione dei rifiuti e al senso civico – ha sottolineato Giuseppe Todaro, presidente di Rap -. Per questo motivo, abbiamo scelto di affiancare al duro lavoro in azienda il lancio di una campagna di comunicazione dal forte impatto emotivo e simbolico, coinvolgendo figure molto amate e riconoscibili. Queste personalità, conosciute per il loro impegno civile, la loro credibilità e il legame autentico con Palermo, si sono offerte volontariamente di partecipare alla campagna, mettendo il loro volto a servizio di un messaggio di responsabilità condivisa”.

“Abbiamo tutti il diritto di vivere in un ambiente pulito – ha aggiunto Todaro – ma abbiamo anche il dovere, tutti insieme, di combattere il degrado urbano e l’abbandono di rifiuti che deturpano strade, piazze, monumenti e in generale il nostro patrimonio culturale, minacciando continuamente e inesorabilmente la qualità del servizio reso ai cittadini e l’ambiente. Il progetto “io mi rifiuto” si basa sulla forza e sull’impegno di una collaborazione unica tra la Rap e i cittadini. ‘Io mi rifiuto‘ non è solo una campagna di sensibilizzazione ma un invito all’azione. Chiediamo a tutti i cittadini di unirsi a noi, di farsi parte attiva verso un cambiamento radicale che punti a proteggere i nostri spazi, le nostre strade, i nostri quartieri, restituendo alla città la dignità che merita”.














