Che gelida manina canta il poeta squattrinato Rodolfo alla ricamatrice di fiori Mimì, nel delizioso corteggiamento che apre la Bohème di Giacomo Puccini, interrotta da continui applausi del numerosissimo pubblico alla sua Prima al Teatro Massimo di Palermo, firmata dal regista Mario Pontiggia. Sarà in scena in Sala Grande fino al 23 dicembre per otto repliche.

L’opera
Il duetto tra il soprano Anastasia Bartoli (Mimì) e il tenore Arturo Chacón-Cruz (Rodolfo), in una scenografia che ci trasporta, alla vigilia di Natale, nella Parigi bohémien del 1830, tra l’atmosfera gelida delle soffitte e il vivace fervore del Quartiere Latino, è stato l’ottimo preludio di un’opera che, pur trattando temi che sfiorano la disperazione, tra miseria, malattia e morte, coinvolge e cattura lo spettatore in modo leggero, grazie anche alle scenografie vivide di Antonella Conte, ai ricchi costumi di Francesco Zito, al valore aggiunto del coro delle voci bianche ed ad un’irriverente quanto splendida Musetta, interpretata da Hasmik Torosyan. A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo è il maestro Carlo Montanaro.



Chi c’era
Grande eleganza e spirito natalizio per la prima, tra autorità e gentili ospiti. Tra i presenti si riconoscevano il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla con la moglie Maria Paola Ferro e la figlia Ludovica Lagalla, il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta, l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, con la moglie l’avvocato Angela Salamone, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il giudice della Corte Costituzionale, Giovanni Pitruzzella con la moglie Maria Antonia Geraci, il presidente della Commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici con la fidanzata, l’avvocato Roberta De Simone.


E, ancora, il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, l’imprenditore del turismo, Marcello Mangia con la moglie Leila Monteleone, il vicepresidente della Fondazione Teatro Massimo Federico Ferina, il consigliere Daniele Anselmo, il direttore esecutivo Ettore Artioli con la moglie Angela Matranga, Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena di Verona, il deputato regionale Roberta Schillaci, con il marito Maurizio Trapani, il presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo, la direttrice regionale dell’Agenzia delle Entrate, Claudia Cimino, l’assessore comunale Maurizio Carta.


Ad arricchire il parterre della Prima di Bohème, Gianfranco Alongi e Caterina Gandolfo, il giornalista Rai Davide Camarrone con la moglie Maria Fasino, la giornalista Elvira Terranova, caposervizio Adnkronos Sicilia e l’avvocato Bernardo Mattarella, Giusy Ingoglia Gulotta, Rosalia Bruno, il diabetologo Davide Brancato, Erminia Maia, Fabio Dispensa, Alberto Messineo, Sabrina Cannella, Viviana Messineo, Alice Badami, Paola Napoli, Odette Martinez, e il melomane habitué del Teatro Giuseppe Di Salvo, vestito per l’occasione da folletto natalizio con tanto di cappello con campana.



Photogallery a cura di Franco Lannino ph



















