Dalla fabbrica di coni avviata a Modica nel 1960 a una rete di otto gelaterie: Peppe Flamingo guida un modello fondato su lavorazioni originali e proprietarie, materie prime selezionate e mantecazione quotidiana nei punti vendita.
Il gelato non parte già pronto da un unico stabilimento e non arriva alle gelaterie per essere soltanto esposto. Nelle botteghe Don Peppinu viene prodotto ogni giorno, in laboratori dotati di mantecatori, abbattitori e sistemi di conservazione. A Modica si svolge il lavoro che sta a monte: si preparano le miscele dosate di zuccheri e stabilizzanti previste dalle ricette, si lavorano la frutta e la frutta secca e si realizzano internamente alcune basi, come le paste di nocciola. È il modello con cui l’impresa siciliana guidata da Peppe Flamingo ha costruito una rete di otto gelaterie cercando di conciliare crescita, controllo delle lavorazioni e freschezza del prodotto.
Don Peppinu lo definisce “Gelato Verace di Origine Siciliana”: un prodotto costruito a partire dall’ingrediente, e non da paste aromatizzate o preparati industriali pronti all’uso. Ricette e passaggi produttivi vengono condivisi tra le botteghe; il lavoro tecnico consiste nel mantenere coerenza senza cancellare le variazioni naturali delle materie prime.
«Per me andare all’origine non significa tornare al passato quando si mantecava con ghiaccio e sale», spiega Peppe Flamingo. «Significa tornare a scegliere la materia prima e a bilanciare il gelato, usando le conoscenze e gli strumenti di oggi. La ricetta deve essere coerente; l’ingrediente, invece, è vivo e può cambiare».

UNA STORIA COMINCIATA DAI CONI
Le origini dell’attività familiare risalgono al 1960, anche se la memoria di famiglia colloca l’inizio probabilmente qualche tempo prima. Il nonno di Peppe, Peppino Flamingo, conosciuto come Don Peppinu, gestiva un piccolo frantoio in pietra per le olive, un lavoro fortemente stagionale. Per integrare il reddito decise di affiancarvi la produzione di coni per gelato, un settore allora quasi privo di riferimenti in Sicilia. Ottenne un prestito, installò i primi macchinari nel seminterrato della casa di famiglia e avviò un’attività insolita per quegli anni.
La divisione dei ruoli era già quella di una piccola impresa: nonna Lina seguiva la produzione, mentre Don Peppinu caricava i cartoni sul camion e percorreva la Sicilia orientale in tentata vendita, rincasando soltanto dopo avere consegnato l’ultimo cartone. Negli anni Ottanta il figlio Rosario prese progressivamente le redini dell’azienda, costruì una sede più ampia e affiancò ai coni la distribuzione di ingredienti per gelateria.

Peppe, figlio di Rosario e nipote di Don Peppinu, entrò nell’impresa familiare nel 2006 come agente di commercio. Quell’esperienza gli permise di osservare da vicino sia il lavoro dei produttori di semilavorati sia quello delle gelaterie che li utilizzavano. Quando aprì la sua prima gelateria nel 2011, a Marina di Ragusa, lavorava con gli stessi prodotti che conosceva e vendeva. La svolta arrivò due anni dopo, quando cominciò a rimettere in discussione ricette e metodo: i gusti alla frutta vennero progressivamente ricostruiti a partire dalla frutta, mentre pistacchi, mandorle e nocciole tornarono a essere considerati ingredienti da selezionare e trasformare, non sapori già pronti da aggiungere alla miscela.
Il passaggio non fu un recupero nostalgico delle ricette di un tempo. Flamingo affiancò alla ricerca sulle materie prime lo studio degli zuccheri, degli stabilizzanti naturali, delle temperature e della struttura del gelato. Il risultato attuale nasce da questa doppia direzione: recuperare il controllo sugli ingredienti e utilizzare la tecnica per ottenere un prodotto contemporaneo, meno freddo al palato e con una consistenza più equilibrata.
Doppiu Pistacchio, tra le novità stagionali presentate nel 2026, contiene il 20 per cento di pistacchio, lavorato a crudo, tostato e trasformato internamente, e si colloca per corpo e consistenza tra il gelato e una crema da cucchiaio. Sul versante più goloso, Signor Calacauso parte dall’arachide e trova una delle sue declinazioni nel CalaTaco, con cialda, mou, cioccolato al latte e arachidi salate.
Il risultato ricercato non è un gelato costruito intorno all’aroma o al colore, ma un prodotto nel quale l’ingrediente rimanga riconoscibile. La tecnica interviene su dolcezza, temperatura al palato, cremosità e persistenza, senza cancellare le caratteristiche della materia prima. È su questo equilibrio tra origine, bilanciamento e libertà di sperimentazione che Don Peppinu fonda il proprio concetto di “Gelato Verace di Origine Siciliana”.
La selezione delle materie prime privilegia il territorio: mandorle di Noto, limoni di Siracusa, cioccolato di Modica IGP, latte esclusivamente della provincia di Ragusa, ma prevede eccezioni motivate dalla qualità, come le nocciole acquistate in Piemonte.
LE BOTTEGHE DON PEPPINU
Palermo – Via Maqueda, 459
Catania – Via Etnea, 18
Taormina – Corso Umberto, 46
Ortigia – Via Giacomo Matteotti, 39
Marzamemi – Via Marzamemi, 61
Marina di Ragusa – Piazza Malta, 11
Marina di Modica – Corso Mediterraneo, 11
Ragusa – Viale delle Americhe, 52





