Chiunque abbia sognato ad occhi aperti di prendere parte ad un ballo elegante, con un abito principesco, lo avrà fatto almeno una volta, immaginando come sottofondo musicale il capolavoro fiabesco di Pëtr Il’ič Čajkovskij, “La bella addormentata“, basato sulla fiaba di Charles Perrault, e usato anche come colonna sonora del film d’animazione della Disney. Il valzer romantico per eccellenza.


Nella versione che è andata in scena al Teatro Massimo di Palermo, il corpo di ballo, diretto da Jean-Sébastien Colau, ha interpretato La Bella Addormentata in modo gioioso e innovativo. A giocare una parte importante i costumi pastello e fluo, con tanto di parrucche variopinte delle fate, e la scenografia con candele dorate, torte multipiano e altri decori fiabeschi nella prima parte. Solo la figura della “cattiva” assume toni dark, anche se in questa versione avrà un risvolto positivo.


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La storia de La Bella addormentata
La bella addormentata è considerata l’opera musicalmente più ampia, equilibrata e complessa dell’intero repertorio ballettistico del XIX secolo. Nel primo atto la giovane Aurora cresce protetta ma inizia presto a percepire un mondo al di là del regno delle fate. Quando Carabosse, presenza misteriosa e inquietante, capace di viaggiare attraverso tempi e mondi diversi, le ricorda la maledizione del sonno eterno, la principessa si sente irresistibilmente attratta da lei, intraprendendo un viaggio verso un’altra realtà. Il secondo atto si sposta in una metropoli futuristica e frenetica, un futuro freddo e impersonale in cui vive Désiré. Sarà proprio Carabosse, con l’aiuto di Aurora, a risvegliare nel principe quel desiderio e quella vitalità che gli abitanti della metropoli avevano dimenticato. In questa lettura, Aurora non è più la classica fanciulla passiva, ma un soggetto dinamico e consapevole, capace di riappropriarsi del proprio destino.


Chi c’era alla Prima de La Bella addormentata
Tra coloro che non hanno voluto perdersi la Prima de La Bella addormentata, i vertici del Teatro Massimo, il sindaco Roberto Lagalla, il sovrintendente Marco Betta, il direttore esecutivo Ettore Artioli, il direttore artistico Alvise Casellati, la consigliera del Teatro, Annamaria Palma Guarnier con il marito il presidente della Società Italiana di Storia della Medicina, Adelfio Elio Cardinale, il revisore dei conti, Angelo Cuva con la moglie Antonella De Rosa. Presente ed emozionato per la sua creatura anche il direttore del corpo di ballo Jean Sebastien Colau, con il marito Davide Spina.


Tra gli ospiti il direttore della clinica Maria Eleonora, Massimo Salardino con la moglie Manuela D’Angelo, il presidente del Gruppo Mangia, Marcello Mangia con la moglie Leila Monteleone, gli imprenditori Vincenzo Rappa con la moglie Maria Sole Vizzini e Gabriele Rappa con la moglie Marzia Fragalà, il maestro di stile Gigi Brucculeri, l’avvocato Marina Vajana, la curatrice d’arte Maria Letizia Cassata, l’economista e giornalista Pietro Busetta, Luciano Fiorino, giornalista ed ex consigliere d’indirizzo della Fondazione Teatro Massimo, l’architetto Salvo Schiavo con il marito Alessio Bellavia.


Nella nostra gallery:
Maria Stella Martinez e Nicoletta Faso
Rosella e Giusi Castiglione
Patrick Mikaelov, Giovannella Brancato, Lucia Consolo, Giuseppe Spina
Katrin Funke, Michele Garufi e Stefania Riccobono
Mario Alfieri, Claudio D’Angelo, Francesca Micci, Tommaso Avezzano Comes, Isabella Profita, Giorgio Faraci, Andrea Rampolla, Sofia Cottone



















