Dopo vent’anni il principe Emanuele Filiberto di Savoia, al secolo Emanuele Filiberto Umberto Reza Ciro René Maria di Savoia, è tornato in visita ufficiale a Palermo ed è stato omaggiato, con una cena di gala che si è svolta al Citysea, allo Yachting Club del Molo Trapezoidale. Lo chef Natale Giunta, padrone di casa presente all’evento, ha sfoggiato per il nobile ospite un menu ricercato, con il suo immancabile piatto forte, l’uovo al tartufo, i suoi pani naturali realizzati in casa, i piatti principali con preziose declinazioni di mare e il suo gelato artigianale con cascata di frutti rossi. Il tutto nel piano nobile del locale, interamente dedicato al gruppo degli ordini dinastici della Real Casa di Savoia, Delegazione per la Sicilia, Vicariato di Palermo, presieduto dal commendatore Andrea Di Giovanna.


Le visite e gli incontri di S.A.R. Emanuele Filiberto a Palermo
Una tre giorni quella dell’unico figlio di Vittorio Emanuele, figlio dell’ultimo re d’Italia Umberto II, e di Marina Doria, che l’ha portato in giro per la città, a rendere omaggio ai martiri di mafia, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Don Pino Puglisi, al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a Villa Niscemi, con un fuori programma alla Palazzina Cinese da cui è stato attratto al primo sguardo e a vari simboli culturali.



Con la visita privata al Teatro Massimo, in particolare, guidata dal sovrintendente Marco Betta e dal direttore esecutivo Ettore Artioli, Emanuele Filiberto, ha sanato una vecchia ferita, causata dall’avo, il sovrano Umberto I che, come ricordano ancora in tanti, non visitò né inaugurò il Teatro durante la sua costruzione a fine XIX secolo, perché avrebbe ritenuto inopportuna una struttura così sfarzosa, definita il terzo più grande d’Europa, in una città considerata non di primissimo piano in quel contesto storico.


Il bel principe, riconosciuto dai monarchici italiani come il capo di Casa Savoia, invece, ha visitato con ammirazione i meandri del maestoso tempio della lirica di piazza Giuseppe Verdi, fotografando con il suo smartphone le parti più belle e regalandosi numerosi selfie. Tante le foto che ha anche generosamente regalato alle giovani, ai turisti e ai tanti cittadini che l’hanno riconosciuto e invitato a posare per uno scatto ricordo. E, alla conclusione degli incontri istituzionali, Emanuele Filiberto di Savoia si è concesso anche un pranzo a base di ricci a Sferracavallo con il cavaliere Vittorio Lo Jacono che insieme ad Andrea Di Giovanna ha organizzato il ritorno del principe a Palermo.

















