Cavalleria Rusticana, un titolo fortissimo per la ripresa della stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo. Il capolavoro musicale di Pietro Mascagni, è stato uno dei momenti più attesi dal pubblico palermitano ed internazionale, insieme a Tosca, La traviata, La Boheme, Aida, Giselle e Il lago dei cigni, solo per citarne alcuni. La Prima ha fatto registrare, ancora una volta, il tutto esaurito e, alla chiusura del sipario, è stata tributata al cast un’entusiastica ovazione. Sarà in scena fino al 20 settembre con la direzione di Gaetano d’Espinosa e la regia di Marco Gandini.






La storia
La vicenda celeberrima dell’opera in un unico atto di Pietro Mascagni, Cavalleria Rusticana, tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga è ambientata nella Sicilia rurale di fine Ottocento e ruota attorno al ritorno di Turiddu dal servizio militare. Prima di partire, il giovane aveva promesso amore eterno a Lola, ma quest’ultima, durante la sua assenza, ha sposato il ricco carrettiere Alfio. Accecato dalla gelosia e dal desiderio di rivalsa, Turiddu seduce Santuzza, una ragazza del paese che per lui si compromette pubblicamente perdendo l’onore. Nel frattempo riallaccia clandestinamente la relazione con Lola. Disperata e tradita, Santuzza decide di rivelare tutto al marito di Lola, Alfio che sfida Turiddu a duello all’arma bianca. Prima dello scontro, Turiddu saluta disperatamente la madre, Mamma Lucia, affidandole Santuzza, e va incontro alla sua tragica morte, suggellata dal grido finale che annuncia l’omicidio “Hanno ammazzato compare Turiddu!”.


Chi c’era
Tra i presenti alla Prima di Cavalleria Rusticana, i vertici del Teatro Massimo, il sovrintendente Marco Betta, il direttore esecutivo Ettore Artioli e il direttore artistico Alvise Casellati. Sul palco d’onore c’erano il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Giulio Tantillo, Raimondo Liotta, segretario generale del Comune di Palermo e il generale Stefano Lombardi, da poche settimane al comando regionale della Guardia di Finanza, la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio con il marito Ignazio Portelli, prefetto di Enna, l’assessore comunale Maurizio Carta, con la moglie l’architetto e docente universitario Alessandra Badami, la deputata regionale Roberta Schillaci.


E, ancora, della Fondazione Teatro Massimo, il consigliere Annamaria Palma Guarnier, con il marito Adelfio Elio Cardinale, presidente della Società Italiana di Storia della Medicina, il consigliere Daniele Anselmo, il componente del Collegio dei Revisori dei Conti, l’avvocato tributarista Angelo Cuva, il presidente del Organismo di vigilanza, l’avvocato Mario Bellavista, con la moglie e collega Fausta Catalano, il direttore del corpo di ballo, Jean-Sebastien Colau, il direttore d’orchestra Gabriele Ferro, Ludovico Giambrone componente del gabinetto dell’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, il direttore de La Sicilia di Palermo, Accursio Sabella con la moglie Claudia Tornatore, Toni Nigito, noto fisiatra ortopedico con la moglie Anna, Riccardo Pisa Simonini, redattore di AIntelligence journal.


Nella foto di copertina: Ernesta Insalaco, Mario Bellavista e Fausta Catalano

















