Se la danza è esaltazione dei corpi, della loro perfezione, potenza e grazia, al Teatro Massimo di Palermo, per la Prima di Caravaggio è andata in scena l’apoteosi. I protagonisti Roberto Bolle e Maria Khoreva, sono apparsi, infatti, come due sculture scolpite da anni di esercizio e disciplina. Il danzatore nostrano è ormai una star affermata anche al di fuori dell’ambiente coreutico, la solista del balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, qui nei panni di Luce, è stata inserita dal New York Times tra le otto personalità più influenti della danza mondiale. Con la semplice scenografia di un drappo rosso hanno regalato, nel primo atto, un passo a due che ha tenuto gli spettatori per dieci minuti col fiato sospeso.




La trama
Il balletto contemporaneo in due atti segna il ritorno al Teatro Massimo di Palermo dell’étoile Roberto Bolle, assente dal 2007, ed esplora la linea sottile tra luce, arte e dannazione nell’universo interiore di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il pittore maledetto. La coreografia porta la firma autorevole di Mauro Bigonzetti. Caravaggio è un titolo che Roberto Bolle ha amato e plasmato fin dalle sue origini, facendone un successo internazionale. Sarà in scena fino al 26 giugno e nelle ultime due rappresentazioni vedrà protagonisti Martina Pasinotti e Alessandro Casà del corpo di ballo del Teatro, diretto da Jean-Sébastien Colau.



Chi c’era
Tra i presenti si riconoscevano il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, con la moglie Maria Paola Ferro, il sovrintendente del Teatro, Marco Betta, il direttore esecutivo Ettore Artioli, Alvise Casellati, direttore artistico del Teatro, il vicepresidente della Fondazione, Federico Ferina, la consigliera del consiglio di indirizzo del Teatro Massimo Annamaria Palma Guarnier, con il marito il presidente della Società italiana di Storia della Medicina, Adelfio Elio Cardinale, il procuratore generale presso la Corte d’appello Lia Sava, l’ex prefetto Maria Teresa Cucinotta, il componente del collegio dei revisori, l’avvocato Angelo Cuva, l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia, Elizabeth McCullough con il marito Daniel Herz, il presidente del Consiglio Comunale, Giulio Tantillo, l’assessore alla viabilità al Comune di Palermo, Maurizio Carta, con la moglie l’architetto Alessandra Badami.




Tra i presenti anche Emanuela Bolle, sorella del ballerino protagonista della della Prima di Caravaggio al Teatro Massimo, il cardiochirurgo Khalil Fattouch di Villa Maria Eleonora e il direttore della struttura sanitaria Massimo Salardino, il giornalista ed editore della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia, Lino Morgante, il direttore di SpeeD, concessionaria del Giornale di Sicilia, Gianluca Longo, l’imprenditore Marcello Mangia, il direttore di Villa Igiea, Daniele Vastolo. E, ancora si riconoscevano Sergio Magazzù e Giorgia Sgroi, l’imprenditore Vincenzo Rappa con la moglie Maria Sole Vizzini, Chiara Battaglia Giglio, Anna Petronio, Giorgio Calajò, Piero Passariello e Petra Zerres, Costanza Aguglia, Maria Giulia Letizia, Rosalia Bruno e Liliana Ragaglia.















