Lo chef Tony Lo Coco, apre le porte di Tuma Osteria di Nuova Generazione, il suo nuovo locale a Bagheria, in provincia di Palermo, che si trova proprio di fronte a I Pupi che esiste dal 2009 e che è stato premiato dalla Guida Michelin con una stella, per festeggiare il limone Verdello bagherese che si appresta a ricevere il riconoscimento di presidio Slow food.


Laura Codogno e Tony Lo Coco, genitori di Turi, Emma, I Pupi e Tuma
Tuma, aperto lo scorso maggio, si chiama come il formaggio ma anche per un omaggio ai figli, Turi ed Emma. “Arrivano qui tantissime persone che a I Pupi non sono mai arrivate – racconta la titolare e moglie di Lo Coco, Laura Codogno -. Facciamo una cucina della tradizione non rivisitata. Il nostro pezzo forte sono le acciughe, la sarda allinguata con maionese di capperi e cipolla rossa in agrodolce. Nella scelta dei piatti comanda la stagionalità, che ci porta a decidere se si cucinano i porcini o il capone”.


Chiuso il martedì e la domenica aperto solo a pranzo ha prezzi democratici e anche la possibilità di un menu condiviso. Tuma è negli stessi locali de I Pupi, che adesso, si è traferito nelle stalle di Palazzo Palagonia, di fronte al locale originario. Sul rapporto con il marito, il noto chef Tony Lo Coco racconta: “Siamo sposati da 21 anni, più 15 di fidanzamento. Il segreto è che al lavoro non siamo marito e moglie e, a casa, non parliamo di lavoro e cucino sempre io”.


Il Verdello verso il presidio Slow Food
Il menu della serata è stato un omaggio al limone Verdello, presente nelle crocchette di latte con zeste di limone e nella pasta con funghi cardoncelli, pomodorino confit e zeste di limone. La cena è stata solo l’epilogo gustoso di una giornata di studio, all’interno della sesta edizione di Bio in Sicily, che ha impegnato in un talk a Villa Palagonia il professore Francesco Sottile, vice presidente Slow Food e docente di UNIPA, Mario Liberto, giornalista, scrittore, esperto di gastronomia mediterranea, Valerio Barone, presidente della Condotta Slow Food di Bagheria, Michele Balistreri, presidente della associazione “La Pian d’Oro, Antonio Fricano, presidente del Consorzio Apo Sicilia, Calogero Alaimo Di Loro, presidente Italia Bio, Giovanni Guccione, dirigente CREA, Antonella Murgia, presidente del Distretto Bio Sicilia e Ignazio Vassallo, membro del Direttivo del Coordinamento Agroecologia Sicilia.


Il limone prodotto nella Piana di Bagheria, caratterizzato da un profumo intenso, si candida a diventare nei suoi derivati legati alla trasformazione dei prodotti della ristorazione, della pasticceria e della gelateria di eccellenza espressa dal territorio (granite, sorbetti, gelati, oli essenziali, essenze etc) uno strumento ed un simbolo per comunicare e veicolare il territorio attraverso un’efficace attività di marketing territoriale e turistico, favorendo al contempo lo sviluppo di micro-filiere produttive.















