Più di cinque minuti di applausi dalla platea e cori dalle balconate. Difficile prevedere l’umore del pubblico che, al Teatro è sovrano, esalta o abbatte una performance in modo sonoro. E, alla fine dell’atto unico di Salome, il fragore non ha lasciato dubbi. Il pubblico ha gradito. In scena domina, sicuramente, il soprano Nina Bezu che danza per più di un’ora immersa nell’acqua, irradiata da una luce rossa peccaminosa fino al momento in cui, capricciosa, solleva la testa di Giovanni Battista, mozzata su un vassoio d’argento. Incarna la rabbia e la disperazione, con la sua veste bianca coperta di sangue, e il dolore di una donna rifiutata, benché per amore di Dio.


Anche la scenografia ha giocato un ruolo importante in questo successo: un bosco fiorito, ricreato al centro del palco del Teatro Massimo di Palermo, che si solleva e resta sospeso sopra le incestuose vicende di Salome, tratte dall’omonima scandalosa pièce di Oscar Wilde. L’opera di Richard Strauss, che torna dopo vent’anni nel teatro di piazza Verdi, è la prima dell’inizio della bella stagione in città e ha visto la presenza di tantissimi turisti delle più svariate ed esotiche nazionalità.



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Chi c’era alla Prima di Salome al Teatro Massimo di Palermo
Tra i presenti, oltre al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla con la moglie Maria Paola Ferro e il sovrintendente del Teatro Marco Betta, Federico Ferina, vicepresidente del Teatro, il consigliere Daniele Anselmo, il direttore esecutivo del Teatro Ettore Artioli, con la moglie Angela Matranga, Patrizia Adorno, vicario del Prefetto, l’assessore comunale Maurizio Carta, il presidente del Palermo Calcio, Dario Mirri, con la moglie Chiara Mazzarella, Alessandro Garilli, professore emerito di Diritto del Lavoro dell’università di Palermo, già sottosegretario al Lavoro del Governo Prodi.




E, ancora si riconoscevano l’ex rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari con la moglie Giusy Lenzo, l’avvocato Fabio Maggiore con la moglie Marianna Caruso, il presidente del Circolo Lauria, Andrea Vitale, Maria Letizia Cassata e Diego Planeta, Mara Trupia, Loretta Di Mino, Liliana Ragaglia, Biagio Maria Bruccoleri, Gigi Vinci, Antonella Canalotti e Angela Canalotti, l’architetto Salvo Schiavo e il marito Alessio Bellavia, l’artista Sergio Di Paola, il gallerista Francesco Pantaleone.



















