Lunedì 9 novembre alle 18 alla Feltrinelli di Palermo, in via Cavour, Ignazio Garsia mischierà i suoi sogni alle pagine scritte di Mario Di Caro. Lo spunto è dato dalla presentazione di “Jazz Club. Storia di whisky e contrabbassi” (I Lapilli – Kalós), nuovo romanzo del giornalista che racconta i grandi del jazz negli anni in cui a Palermo si sparava per strada. Il protagonista è Ignazio – proprio quell’Ignazio Garsia, pianista, compositore e fondatore del Brass Group –, musicista ostinato che nello spazio vuoto di uno scantinato vuole far nascere un jazz club ma soprattutto una grande orchestra.

Sono gli anni Settanta, Palermo sembra vivere contemporaneamente due storie: gli omicidi, le periferie cresciute male, il centro storico abbandonato; e la città di chi continua testardamente a costruire cultura. Ignazio vuole fare esattamente questo, far diventare il jazz la colonna sonora di una forma ostinata di resistenza.

Una presentazione che prenderà a prestito i ricordi di Ignazio Garsia, in dialogo con Mario Di Caro ed Eleonora Lombardo: ricordando Irio De Paula, Charles Mingus, Chet Baker, Miles Davis, Frank Sinatra, Duke Ellington e Aretha Franklin, Dizzy Gillespie, Toots Thielemans. E tanti altri che sono passati da Palermo e hanno lasciato qualcosa.





