La II edizione Festival “Musiche e parole”, curato dalla Fondazione Sebastiano Tusa, in collaborazione con il Comune di Partanna, si terrà dal 26 luglio al 6 agosto nei suggestivi spazi dell’area archeologica di Contrada Stretto a Partanna (Tp). Il Festival, quest’anno, propone quattro appuntamenti fra teatro, musica e danza, con una prima assoluta di Mimmo e Giacomo Cuticchio che, con La Fuga di Enea e la ricerca di una nuova patria, hanno creato uno spettacolo pensato per il sito archeologico.
La scelta artistica si colloca nel solco delle linee guida di Sebastiano Tusa – fatte proprie dalla Fondazione a lui intitolata – per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, secondo un approccio multidisciplinare che ne consideri la complessità delle relazioni, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive di promozione e di fruizione dei beni paesaggistici, archeologi e antropici siciliani.
Tutti gli spettacoli saranno a ingresso libero e inizieranno alle ore 21
Sarà una rassegna incentrata particolarmente sull’aspetto teatrale, ma il cui filo conduttore resta sempre la musica nelle sue molteplici declinazioni, con un’incursione nella danza, un’altra prima rappresentazione, Storia di un amore con la regia di Giovanni Mazzara, l’interpretazione, fra gli altri, di Andrea Tidona, uno dei volti più noti della cinematografia e della fiction italiana, e due concerti del gruppo di voci a cappella SeiOttavi e del Quartetto di fisarmoniche Carmela Stefano & Virtuous Flair, che proporranno repertori di oggi originali o riarrangiati con grande fantasia ed estro comunicativo per formazioni solo vocali o solo strumentali.
Il Festival è curato dalla Fondazione Sebastiano Tusa, in collaborazione con il Comune di Partanna, con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, e con il Conservatorio di Palermo e la compagnia Figli d’Arte Cuticchio.
Il commento degli organizzatori
“Anche quest’anno ritorniamo con grande entusiasmo a Contrada Stretto”, ha affermato il Sindaco di Partanna, Francesco Li Vigni, “un luogo che continua a offrirsi come spazio di dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra arte e partecipazione. Il Festival nasce dal desiderio di rendere la cultura parte viva dei nostri territori, non solo come momento di condivisione, ma come leva di crescita collettiva”.
“L’area archeologica di Contrada Stretto, sede distaccata della Fondazione Sebastiano Tusa, è un luogo di particolare rilevanza archeologica”, ha detto la presidente della Fondazione Valeria Li Vigni Tusa, “che ha contrassegnato la presenza di scambi e commerci durante la preistoria. Sito particolarmente caro a Sebastiano Tusa, che vi condusse decennali campagne di scavo. Riprendiamo gli insegnamenti e i progetti di Sebastiano Tusa perfettamente convinti che soltanto attraverso il dialogo e la cooperazione si può sviluppare conoscenza tutela e condivisione del nostro patrimonio culturale. Un plauso va al Comune di Partanna che ci sostiene nei nostri progetti culturali facendo sì che il nostro appuntamento con il Festival si rinnovi con un programma intenso e ricco di spettacoli inediti come La fuga di Enea della Compagnia teatrale Figli d’Arte Cuticchio di e con Mimmo Cuticchio e Storia di un amore da Lettera a D di André Gorz in prima assoluta”.
Per Roberto De Gennaro Crescenti, assessore alla Cultura del Comune di Partanna: “L’area archeologica di Contrada Stretto rappresenta uno scrigno di storia e identità per la nostra comunità. Con grande orgoglio, anche quest’anno abbiamo voluto fortemente che questa cornice suggestiva ospitasse una nuova edizione del nostro festival immaginandolo come trampolino per progetti sempre più ambiziosi, fatto di musica, teatro e parole. Un’occasione”, ha concluso l’assessore, “per unire bellezza, memoria e partecipazione”
La rassegna si avvale della direzione artistica di Daniele Ficola, consigliere della Fondazione. “Sono felice”, ha dichiarato Ficola, “di collaborare anche quest’anno alla realizzazione del Festival ‘Musiche e Parole’ a Partanna, in luoghi evocativi ai quali è facile affezionarsi. Considero l’edizione di quest’anno come un ponte verso nuove prospettive di azione sempre più ampie. Il risultato è un calendario fruibile da un pubblico numeroso, che mantiene comunque il tratto distintivo della qualità, anche per contribuire a rendere la Città di Partanna un punto di riferimento dove recarsi piacevolmente d’estate per i visitatori provenienti da più parti dell’Isola e non solo”.





